Under 14 in Provenza: secondo posto al Tournoi du Dragon, fra mare, mischie contese e amicizie
Si chiude un cerchio. La nostra Under 14 è stata ospite del Tournoi du Dragon, organizzato a Draguignan, in Provenza, dal Rugby Club Draguignan, e ha riportato a casa un meritato secondo posto al termine di una finale tiratissima. Ma soprattutto ha riportato a casa qualcosa che difficilmente si trova in trasferte di confine: un'esperienza internazionale piena, fatta di rugby vero, di mare, di camicie hawaiane e di tante prime volte.
Venerdì: sole, mare, camicie hawaiane
La partenza è stata venerdì mattina, destinazione Saint Raphaël. Una giornata di acclimatamento sulla Costa Azzurra, fra spiaggia, sole e l'inconfondibile uniforme da trasferta scelta dal gruppo: camicie hawaiane a profusione. Il modo migliore per arrivare al sabato già squadra, prima ancora di esserlo in campo.
Sabato: si fa sul serio allo Stade Léo Lagrange
Il sabato la spedizione si sposta a Draguignan, dove allo Stade Léo Lagrange è andato in scena il torneo vero e proprio. E qui i ragazzi si sono trovati davanti un rugby che, per la categoria Under 14, in Italia non si vede: touche con ascensore (il sollevamento in rimessa laterale) e mischia contesa con spinta per il possesso. Tutte cose che dalle nostre parti, a quattordici anni, si conoscono solo per sentito dire e che invece in Francia fanno parte del bagaglio tecnico ordinario di quella fascia di età. Un'occasione di approfondimento in più, che i nostri battaglieri ragazzi hanno colto alla grande, mettendosi alla prova senza timore reverenziale e crescendo partita dopo partita. Vittoria dopo vittoria, la Under 14 ha inanellato i successi necessari per arrivare fino all'ultimo atto. La finale, combattutissima, ha visto i biancoviola arrendersi solo nei momenti decisivi, conquistando comunque un secondo posto di assoluto valore in un contesto tecnico più impegnativo di quello a cui sono abituati.
Una stagione che chiude un cerchio
Si chiude così un'annata molto intensa, che ha visto crescere ognuno dei ragazzi, fortificato amicizie e fatto condividere nuove emozioni. Un'esperienza come quella di Draguignan non si dimentica: lascia il segno nei piedi (per la fatica) e nella testa (per quello che si è imparato).
Un grazie ai genitori che hanno seguito i ragazzi fino in Francia e a chi ha tenuto i collegamenti con l'Italia con una radiocronaca improvvisata sul momento. Grazie di cuore a tutto lo staff.
Forza Florentia!
